Abbiamo incontrato Ilario Pensosi, direttore dell’agenzia Star Sport Group, opinionista tv-radio e direttore sportivo con una lunga esperienza nel mondo del calcio giovanile e del talent scouting. Con lui abbiamo fatto il punto sui giovani talenti da seguire in Serie D e Primavera, analizzato il progetto delle squadre B e discusso dell’inversione di tendenza del calcio italiano verso i giovani. Ecco le sue dichiarazioni.
Partiamo dalla Serie D: quali sono gli Under 21 da seguire per questa stagione?
“La Serie D è il trampolino di lancio delle promesse italiane verso i club professionisti. Lo dimostrano i numeri, i dati e lo scouting delle società professioniste che prelevano i giovani dalla Serie D, vedi Genoa, Venezia e Torino. Seguo da anni la Serie D e sono esperto per questa categoria, come consulente di mercato delle società e opinionista di trasmissioni televisive. Posso dire che i giovani calciatori che possono fare il salto quest’anno nei professionisti sono tanti. Tra questi cito Darboe, classe 2008, terzino destro cresciuto nel settore giovanile della Roma e ora alla Gelbison; Enrico Manzi, classe 2008, centrocampista in forza al Piacenza, che quest’anno aveva già fatto bene lo scorso anno alla Sammaurese ed è stato acquistato dal Torino che lo ha dato in prestito per farlo maturare; Kevin Meola, classe 2007, centrocampista in forza alla Ternana, protagonista l’anno scorso con l’Ancona e rilevato dal Genoa che lo ha dirottato alla Ternana; Tommaso Barbini, classe 2008, esterno d’attacco in forza alla Ternana, con già molti interessi di club professionisti; Ludovico Di Nella, classe 2008, punta centrale che si è messo in mostra lo scorso anno al Club Milano e che il Milan Futuro ha preso subito; e infine Sall, classe 2009, in forza al Nardò, un predestinato.”
E invece nei Campionati Primavera 1-2, quali sono i nomi da attenzionare?
“Per la Primavera 1, anche qui ci sono calciatori che possono essere il futuro del calcio italiano. Badori, classe 2008, centrocampista del Bologna: il Bologna pesca sempre bene dall’estero e anche qui ha centrato. Thomas Corigliano, classe 2009, trequartista della Juventus, tanta qualità in questo calciatore. Davide Sorino, classe 2008, terzino sinistro dell’Inter, futuro roseo per lui. Diego Perillo, classe 2009, attaccante dell’Atalanta, centravanti moderno e funzionale. Federico Croci, classe 2010, attaccante della Fiorentina, è già pronto per la prima squadra.
Per la Primavera 2, invece, segnalo Tito Fabbri, classe 2009, centrocampista del Modena: il Modena deve portarlo in prima squadra. Riccardo Perez, classe 2008, protagonista in Serie D con il Derthona lo scorso anno, il Venezia sta investendo anche nel settore giovanile e i progressi si vedono. Christian Dottori, classe 2008, centrocampista del Perugia: il Perugia di Gaucci deve portare questi elementi in prima squadra. Rosario Di Lauro, classe 2008, centrocampista dell’Avellino, protagonista in Serie D con l’Ischia e subito preso dall’Avellino, con margini di miglioramento notevoli. E infine Marco Giugliano, classe 2008, attaccante del Benevento, prospetto interessante che, se maturerà alcuni aspetti, avrà la carriera calcistica dalla sua parte.”
In generale, per il contesto Primavera da quali squadre ti aspetti una grande stagione?
“In quanto direttore sportivo, responsabile scouting e consulente di mercato, ragiono in ottica budget, strutture, blasone società e politica della società. In Primavera 1, Roma, Juventus, Inter, Atalanta ed Empoli rappresentano le certezze del settore giovanile per cui sono sempre le protagoniste. Mi aspetto di più da Como, Sassuolo, Parma e Bologna, che hanno investito tanto nel settore giovanile: i progressi ci sono ma attendo il salto di qualità. Vorrei fare un applauso ad Albinoleffe e Cesena perché lavorare con programmazione, selezione e criterio ti porta al top del settore giovani italiano, lavorando con budget mirati e con giocatori di regione.
In Primavera 2 mi aspetto tanto da Reggiana, Venezia, Vicenza e Modena per le risorse e gli sforzi fatti nel settore giovanile. Personalmente apprezzo l’operato di Puleo al Benevento, rappresenta una visione nuova del settore giovanile.”
Dopo Juve NG, Atalanta U23 e Milan Futuro, il progetto squadre B sembra non aver più avuto seguito. Si può considerare concluso?
“Sono stato favorevole alle squadre Under 23 e lo si vede nella Juventus, Atalanta e tra poco Inter, tra i progressi notevoli dei propri talenti, coloro che sono approdati in prima squadra e le plusvalenze fatte. Non credo sia concluso. La Roma seguirà a breve lo stesso decorso, e anche il Como. In questo momento l’Under 23 è un punto giovevole per le società minori perché le società minori, non potendo prelevare i giovani da società importanti, devono pescare nel proprio settore giovanile.”
Veniamo alla Serie A. Sembra esserci stata un’inversione di tendenza quest’estate, con l’arrivo di tanti giovani. Necessità economiche o sta cambiando davvero qualcosa?
“Le riforme precedenti della Federazione in Lega Pro e nei Dilettanti sui giovani, le risorse economiche sempre più impoverite hanno consentito a tanti giovani calciatori di giungere nei palcoscenici importanti. Ma occorre urgentemente un cambiamento drastico con riforme, strutture sportive, investimenti economici, settori giovanili per il bene della Nazionale e del calcio italiano.”



















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