In esclusiva a Footballscouting.it ha parlato Sebastiano Salaroli, rappresentante per l’Italia dell’agenzia Promoesport di Graziano Battistini, che qualcuno ricorderà come portiere di Hellas Verona ed Udinese (tra le altre) a cavallo degli Anni Ottanta e Novanta.

 

Come le sembrano le prime battute di questa sessione di mercato? Il fatto che molti italiani siano cercati dalle big cosa significa?

Ci sono stati alcuni movimenti, ma per il momento nessun botto, a parte forse Verdi. La scelta della Juve su Perin, per quanto è stato pagato, secondo me significa una gerarchia precisa non è stata definita. L’Inter ha bisogno di 45 milioni di plusvalenze da qui al 30 giugno, mentre il Milan ha problemi di liquidità. Vedremo quindi cosa succederà.
Il fatto che ci siano dei calciatori cercati dalle big significa che il nostro calcio non è così messo male come qualcuno dice. Non è una generazione d’oro, ma almeno ci sono dei giocatori con delle prospettive.

Il fatto che l’Inter cerchi di monetizzare e ottenere plusvalenze per il settore giovanile è una necessità oppure si potrebbe valutare più attentamente un eventuale ingresso dei ragazzi in prima squadra?

L’Inter ha bisogno di 45 milioni. Joao Mario e Nagatomo non porteranno questi soldi, hai vinto gli ultimi due Scudetti Primavera e quindi cedi questi giovani monetizzando e tenendoti una recompra. Non dimentichiamoci che l’Inter in epoche passate aveva ceduto Bonucci per avere Milito e Thiago Motta.
E non credo ai tifosi fosse dispiaciuto, anzi, penso siano stati molto contenti perchè poi hanno vinto il Triplete
A bocce ferme, se l’Inter non avesse questa situazione potrebbe fare altri ragionamenti, ma ora credo sia abbastanza obbligata a farlo.

Passiamo ai vostri assistiti. In procura avete Cragno e Leali, quali piani per la prossima stagione?

Il giro portieri deve ancora cominciare. Leali è stato comprato dal Perugia che ha speso tanti soldi e lui sta bene lì, non ci sono motivi per andare via. Non sono arrivate richieste e dopo sei mesi in Belgio orrendi ha trovato la serenità grazie al Perugia. Si sposa sabato e penso sia più concentrato su questo.

Capitolo giovani dell’Atalanta: Mazzocchi, Gatti e Tulissi. Il primo è stato sempre adattato ad esterno, è il suo ruolo o è stata una necessità dovuta alla situazione?

Il ragazzo è un centravanti e questo non si discute. Il fatto di aver avuto un ruolo non suo ha un aspetto positivo e uno no. Di certo ha avuto meno possibilità di segnare, ma su 7 concorrenti nel ruolo il tecnico lo ha scelto per ben 26 volte. Sicuramente valuteremo una piazza in cui se la giochi da centravanti, perchè è un centravanti importante per l’età che ha.
La “colpa” è di Allegri che ha messo Mandzukic lì (ride), io per questo l’ho ribattezzato Mazzokic. Tra i ragazzi che sono usciti dalla Primavera lo scorso anno di attaccanti che hanno fatto queste presenza ce ne sono pochi, li conti sulle dita di una mano. Anche perchè ora non è più un patrimonio dell’Atalanta che lo coccola come negli anni del vivaio, ma è in un contesto in cui deve essere bravo a “venir fuori” nonostate la competizione.

Profili come Gatti, Tulissi e Mazzocchi sono tra i ragazzi più cercati nel Girone C. Gatti è un mancino che ha fatto bene, Tulissi ha già due campionati alle spalle tra i pro, quindi li vogliono in tanti.

Da un esterno adattato a uno naturale. Luca Paganini è un giocatore di assoluto livello per la B e si giocherà la promozione in A con il Frosinone. Che momento è per Luca?

Ha fatto 3 gol nei playoff che portano dalla C alla B, il gol decisivo per la A. Nei momenti decisivi c’è, ha dovuto affrontare due periodi difficili per via degli infortuni, si è ripreso ed è un giocatore da Serie A. Se facciamo un paragone con Lazzari della Spal, che quest’anno ha fatto benissimo, è un profilo simile.
Potrebbe giocare due partite di seguito e stancarsi meno degli altri. In tutte le categorie ha dimostrato di essere una pedina fondamentale per il Frosinone e con il Foggia aveva anche segnato. Poi è successo quel che è successo, ma contro il Cittadella la squadra ha saputo rialzare la testa.

Sembra migliorato anche difensivamente, vero?

Si, difatti lui potrebbe giocare in prospettiva anche da terzino. E’ un giocatore intelligente, ha imparato a difendere e segue attentamente tutte le indicazioni dell’allenatore. I giocatori intelligenti non avranno mai problemi

Raul Asencio avrà la possibilità di giocarsi una chance con il Genoa?

Non so se gli daranno la possibilità di effettuare il ritiro con la prima squadra o no, ma il ragazzo ha tantissimi estimatori. Qualunque cosa accadrà non ci sarà problema per nessuna delle due controparti.

Profilo davvero importante però…

Il ragazzo ha una personalità che lo fa sembrare di un’età ben superiore ed è un giocatore di cui sentiremo parlare molto ,secondo me. Come Molina. Dopo un anno fermo per infortuni ha dimostrato di essere un giocatore vero, da Serie A, ed ha fatto molto bene. Per entrambi è stato un anno positivo ad Avellino.

Se il lancio dei giovani a getto continuo in modalità gasperiniana fosse stato di qualche anno fa magari c’erano delle chance di vederlo nell’Atalanta. Qualche rimpianto?

Mah, è difficile da dire. Anche il lancio dei giovani da parte di Gasperini è arrivato in una gara da dentro o fuori con il Napoli nell’ottobre di due anni fa. Di certo c’è che ha dimostrato di essere un giocatore importante.

Danzi sarà un a pedina importante del prossimo Verona? 

Questo non lo so, certamente ha dimostrato in Serie A di avere personalità ed attitudine per giocare a grande livello, anche perchè ha sfidato anche squadre come Milan e Juve da titolare. A Verona mancano figure di riferimento come allenatori e direttore sportivo per interfacciarsi, di certo c’è che è un patrimonio della società.

C’è stato qualche contatto con la Juventus, visto che si era parlato di un interesse bianconero?

Mah, il suo è il profilo di un ragazzo che da anni gioca nelle Nazionali e che ha attirato tante attenzioni. Di vere e proprie trattative non ce ne sono state

Chiudiamo col settore giovanile. Ci dica qualcosa su alcuni dei vostri assistiti più interessanti, come Barazzetta, i fratelli Perucchetti e Del Grosso

Barazzetta è sempre stato titolare in tutte le categorie sia in Nazionale che con il Milan. Non salta tanto all’occhio ma su di lui puoi sempre contare. Tra poco suggelleremo l’accordo per il contratto da professionista con il Milan. Dei Perucchetti siamo felici perchè li abbiamo portati all’Inter dal Como, dove avevano fatto molto bene.
Sono diventati subito titolari e giovedì vediamo se coroneranno il sogno di diventare campioni d’Italia.
Del Grosso è un playmaker di grande grande qualità, a volte è stato messo in secondo piano perchè non spicca sotto il profilo fisico.
L’annata non è stata delle migliori per il gruppo, ma arrivato all’Inter si è preso il suo posto e non l’ha più mollato. Ha fatto una stagione più che positiva.

 

Ringraziamo per la disponibilità Sebastiano Salaroli, augurandogli un felice finale di stagione per i suoi assistiti ancora impegnati ed una felice ripresa di stagione nel 2018/19.