Classe 1997 e interessante mezzala del Teramo, Roberto Ranieri si era messo in grandissima evidenza nelle scorse gare degli Aprutini, giocando sempre dal 1′ e mettendo a referto ben 2 reti nei primi nove turni di campionato

Poi, nelle ultime due gare, il tecnico Agenore Maurizi ha optato per altre soluzioni, con soli 25′ giocati tra Fermana e Albinoleffe per lo stesso Ranieri. Le tre vittorie consecutive arrivate con lo stesso Maurizi, subentrato alla settima di campionato a Giovanni Zichella- con cui la squadra era arrivata a toccare i bassifondi della classifica- hanno contribuito a vedere i Diavoli abruzzesi in una posizione di classifica più tranquilla del Girone B della terza serie

Roberto Ranieri: passato in piazze importanti

Con un passato nel settore giovanile dell’Atalanta- che ancora detiene il suo cartellino- e bergamasco doc, Ranieri proverà ora a rimboccarsi le maniche per riconquistare un posto nell’undici biancorosso. Potrà tornargli utile l’esperienza già maturata – a discapito dei suoi soli 21 anni- in piazze importanti come Cosenza ed Alessandria.

Nel frattempo lo abbiamo intervistato in esclusiva, con tanti contributi interessanti emersi da questa intervista

Partiamo dall’ottima rimonta fatta con mister Maurizi e dai tanti minuti da te giocati finora.

L’Atalanta vuole che io giochi il più possibile e per questo ho scelto Teramo.

Mister Zichella aveva detto di averti voluto…

Sì, però con Maurizi abbiamo avuto un impatto positivo. Mi spiace per il mister perchè è stato una spinta per venire qua. Mi spiace abbia pagato lui, anche noi forse abbiamo le nostre responsabilità.

L’obiettivo stagionale è la salvezza? 

Si, ma se dovesse arrivare qualcosa in più saremo contenti.

Maurizi sa lavorare con i giovani, che impressione ti ha fatto?

Conta molto sull’aspetto caratteriale, ma è molto bravo anche sotto l’aspetto caratteriale. E’ felice di aver trovato un gruppo come il nostro ed aiuta tutti, me compreso. Vedremmo se arriveranno dei momenti duri come sarà.

Che squadra è il Teramo?

Siamo un mix di giovani con qualche presenza in C, altri che vengono dalla Primavera e qualche giocatore esperto, soprattutto in difesa. Siamo giovani e siamo un bel gruppo coeso.

Chi consiglieresti per una categoria superiore viste le prospettive?

Secondo me Zecca ha caratteristiche fisiche e un passo importante, quasi due volte il nostro. Ha una facilità di corsa importante. Poi c’è Piacentini che si sta trovando bene nella difesa a 3. A me piace molto Proietti, che ha una qualità superiore. Lo dico nonostante faccia il mio ruolo.

Come è Teramo rispetto ad Alessandria e Cosenza?

Sono in questo momento delle piazze un po’ più ambite. Cosenza vede i tifosi che sono molto attaccati, mentre ad Alessandria hanno avuto quel dispiacere di due anni fa con la Cremonese e c’è ancora rammarico. A Teramo dopo le vicende del calcioscommesse sono rammaricati perchè i tifosi si aspettavano una continuazione nella ambizioni da vertice. I tifosi comunque ci stanno vicini, anche se all’inizio questo si vedeva meno. Anche perchè all’inizio ci mancavano veleno e basi caratteriali.

A Teramo avete uno stadio bellissimo…

Sì, anche se essendo sintetico il campo paghiamo dazio quando giochiamo in trasferta

A Cosenza avevi fatto 5 gare da 90′ nei playoff…

Sì, avevamo trovato il giusto mix. Il mister teneva fuori Criaco e Caccetta che facevano il mio ruolo. E’ stato il mio miglior anno, peccato per come è finita.
Sono contento per loro che ce l’hanno fatta l’anno dopo.

Quasi dieci anni nel vivaio dell’Atalanta. Ripensandoci che ricordi hai?

Ricordi bellissimi, è il massimo giocare nella squadra della tua città. Ripenso a questo quando vedo i miei compagni sui campi. Hanno iniziato anni fa un ottimo lavoro gli osservatori e questo lavoro sta venendo fuori.

Rispetto a quando c’eri tu le squadre arrivano sempre alle finali giovanili. Prima non era così. Cosa è cambiato?

Prima si portava un gruppo dai Pulcini e in 15/16 arrivava in Primavera. Ora spendono forse qualcosina in più per i cartellini ed il metodo sta pagando.

E’ un rammarico il fatto che nessuno dei ’97 del vivaio nerazzurro giochi in categorie superiori alla C?

Sì, vero, Però magari rispetto ad altre società abbiamo più ragazzi ancora di proprietà ancora dell’Atalanta e soprattutto in molti siamo ancora nel professionismo. Tanti di altre società contro cui giocavamo in Primavera ora invece sono in D o in Eccellenza.

L’annata ’97 ha prodotto tanti grandi buoni giocatori. Da chi ti aspettavi una grande carriera e chi finora ha invece un po’ deluso?

Io avrei scommesso su Barella sin dai Giovanissimi. Anche Chiesa l’ultimo anno di Primavera l’avevo visto e è esploso, si vedeva anche per lui. Un altro è Dimarco, con un gran piede. Si vedeva che erano molto bravi anche Loca. Mi sarei magari aspettato di più da Bonazzoli.

L’obiettivo è quello di provare a raggiungere la Serie B nella prossima stagione?

Sì, l’obiettivo è quello di salvarsi con il Teramo, fare bene quest’anno e poi provare a fare il “salto”.

 

Si ringraziano Roberto Ranieri e la società Teramo Calcio per la cortesia e disponibilità. A loro l’augurio di un buon proseguimento di stagione.