Negli ultimi giorni è salita alla ribalta una proposta, avanzata dal neo-presidente della Lega Pro Gabriele Gravina, che potrebbe rivoluzionare le sorti del calcio giovanile in Italia. L’idea, infatti, è quella di aggiungere alla lista attuale delle 54 formazioni di Lega Pro, almeno 6 “squadre B” delle principali squadre di Serie A, cercando di imitare il modello spagnolo (Real Castilla e Barcellona B, giusto per citarne due) e quello inglese che denomina le squadre con la sigla Under 21.
Sarebbe un’idea rivoluzionaria, che permetterebbe ai giovani di evitare l’impietosa trafila del calcio italiano -con il rischio di non giocare nemmeno lì – e di non essere “abbandonati” dalle squadre di appartenenza. Per capirne di più in materia, la redazione di Football Scouting ha contatto Filippo Vergani, agente FIFA ed uno dei maggiori esperti di calcio giovanile italiano.
Ecco di sotto le parole di Vergani, che si schiera nella fila dei favorevoli a tale proposta.
“Sono favorevole perché, come concetto, sarebbe la soluzione migliore per far crescere i giovani, i quali, attraverso la possibilità di giocare in Lega Pro, si potrebbero confrontare sin da subito con giocatori più esperti e dal livello decisamente più alto rispetto al campionato Primavera. Questa soluzione, inoltre, permetterebbe ai giovani di bruciare le tappe, accelerando il loro processo di crescita”.
Sulle tempistiche e sulle modalità d’attuazione.
“Al momento le squadre in Lega Pro sono 54 e dunque ci sarebbero 6 posti per le squadre B. La situazione, tuttavia, non è rosea per alcune squadre che, per il momento, non sembrano in grado di fornire le garanzie economiche per partecipare al prossimo campionato. Gravina pensa di queste squadre B già a partire dalla prossima stagione e, considerando il fatto che più squadre di Serie A potrebbero aggiungersi, le possibilità ci sono tutte”.
Dopo i mandati di Macalli, con Gravina c’è la svolta?
“Mi auguro che, anche grazie alla proposta sulle squadre B, ci sia la svolta per la Lega Pro, è una categoria importante e ne ha davvero bisogno. Negli ultimi anni ci sono stati numerosi problemi che si sono ripetuti e non sono stati risolti. Una cosa che, personalmente, rivedrei è il sistema di eventuali ripescaggi magari rivedendo anche il concetto di “fondo perduto” da versare”.



















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