La redazione di Football Scouting ha intervistato in esclusiva, Alessandro De Vena, attaccante del Melfi che dall’inizio del campionato ha già segnato 5 gol e tutti molto importanti. Per lui, nonostante la sua giovane età, già tanta esperienza in Lega Pro. Ci ha raccontato del suo passato e del presente, sognando la Serie A.

Il tuo primo anno con il Melfi. Dodici presenze tutte da titolare con 5 gol segnati. Un ottimo avvio, segno che ti sei subito ambientato in Basilicata…

Si diciamo che ho avuto un bel riscontro con la piazza, con la città, mi sto trovando bene e si vede dal buon risultato personale che ho raggiunto.

A proposito di gol, l’ultimo lo hai segnato domenica nella partita pareggiata in trasferta contro l’Akragas. Come giudichi la tua prestazione e quella dei tuoi compagni? Quali sono gli obiettivi del Melfi in questa stagione?

Giudico la mia prestazione molto positiva, sono subito entrato in partita e si è visto anche dal gol che ho fatto che comunque non era facile. Per quanto riguarda la squadra credo che abbia fatto una buona prestazione perchè comunque giocavamo in trasferta e siamo riusciti ad ottenere un punto fuori casa. Potevamo anche vincerla. Il nostro obiettivo rimane la salvezza e non molliamo, fino alla fine ci crederemo.

Hai iniziato il campionato con Nicola Romaniello, poi è subentrato il tecnico Leonardo Bitetto. Come hai vissuto il cambio di allenatore?

Personalmente non mi ha toccato più di tanto, mi impegno sempre in campo, indipendentemente dall’allenatore. Mi sono trovato bene sia con Romaniello che con mister Bitetto. Metto massimo impegno e disponibilità.

Nel tuo passato troviamo la Triestina, il Messina, il Viareggio, l’Aversa, il Sant’Arcangelo e il Fidelis Andria. Qual’è stata l’esperienza più importante? Perchè?

L’esperienza più importante per me è stato il periodo in cui ho giocato con l’Aversa perchè sono sbocciato e sono riuscito a far vedere ciò che avevo dentro segnando dei gol importanti dopo un periodo in cui sono stato fermo per la pubalgia. Mentre quest’anno sono ripartito senza problemi, senza pensieri e convinto di raggiungere i miei obiettivi.

Prima ancora hai giocato nella Primavera del Napoli dove nella stagione 2008/2009 hai segnato 17 gol. Quanto è stato importante Roberto Miggiano per te in quel periodo?

Mi ha aiutato tantissimo perchè venivo da esperienze negative e lui mi ha motivato e fatto capire come sarei riuscito ad entrare nel Calcio dei grandi.

Sei nato a Napoli e tifosissimo della squadra della tua città. Come vedi il Napoli quest’anno? Dove potrebbe arrivare?

Da come è partito, pensavo che fosse l’anno buono. Ma con l’infortunio di Milik ha lasciato la squadra senza una vera prima punta. Credo che arriverà tra le prime tre.

Immagino sia inutile chiederti con quale squadra ti piacerebbe giocare in Serie A. Invece con quale attaccante ti piacerebbe formare la coppia di attacco?

Cavani anche perchè qualche volta quando giocavo nel Napoli primavera mi sono allenato con lui in prima squadra.

Quale è stato il gol più emozionante della tua carriera? Perchè?

Il più bello è stato quello segnato contro il Portogruaro quando giocavo con la Triestina su un assist di Allegretti. È stata un emozione forte. Vincemmo per 1-0 e la vittoria mancava da un bel po’. Da li iniziai a capire che potevo intraprendere questo lavoro con convinzione. Quel gol mi diede la possibilità di credere più in me.

I tuoi Hobby oltre il calcio?

Ho un locale che gestisce la mia famiglia e mi occupo anche di questo per un mio futuro.

Sogni e obiettivi?

Il mio sogno è quello di arrivare in serie A e il mio obiettivo è quello di fare sempre gol.