Nella giornata di ieri l’Inter ha sollevato dall’incarico di allenatore Frank De Boer ed ha affidato la panchina a Stefano Vecchi, mister della Primavera nerazzurra, per il match di Europa League contro il Southampton, in attesa di novità dal fronte Pioli.
STEFANO VECCHI, VITA IN PROVINCIA… CON L’INTER NEL DESTINO
Stefano Vecchi nasce nel 1971 a Bergamo ed intraprende una carriera calcistica da centrocampista di contenimento, con le esperienze più significative nel Fiorenzuola (’93-’97) e Spal (’99-’03). Tutto però partì dal Pontisola, realtà locale bergamasca che negli ultimi anni sta recitando un ruolo importante in Serie D. Nel 1986 arrivò la chiamata dell’Inter, già nel destino di Vecchi, che lo aggregò al settore giovanile nerazzurro con qualche speranza per il salto in prima squadra che però non avvenne. Vecchi concluse la sua carriera nel 2005 con la maglia del Pergocrema e dall’anno seguente iniziò la sua avventura in panchina: in ordine, Mapello, Colognese, Tritium, Spal, Sudtirol e Carpi, prima del passaggio all’Inter Primavera nell’estate 2015. La prima annata in nerazzurro culminò con la vittoria al Viareggio contro il Verona mentre l’anno scorso alzò al cielo la Coppa Italia di categoria battendo in finale la Juventus.
Ora arriva la chiamata d’emergenza dell’Inter ‘dei grandi’: fedele al 4-4-2 ma con ampio margine di scelta (anche 4-3-3 e 4-2-3-1 nel suo bagaglio), Vecchi è pronto a guidare i nerazzurri, reduci da un inizio di stagione decisamente negativo. Colpa di De Boer o no, Stefano Vecchi raccoglie il testimone. Tecnico ad interim? Per il momento sembra di sì, ma non sono da escludere sorprese.



















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