Il risultato della partita tra Perugia e Crotone, disputata prima della pausa per le Nazionali Giovanili nel campionato Primavera 2, è stato cambiato a seguito di un ricorso. La gara sul campo si era conclusa con un 3-1 a favore del Perugia, ma il Crotone ha presentato un reclamo per l’irregolare utilizzo del calciatore Christian Dottori, nato nel 2008, che avrebbe dovuto avere una specifica autorizzazione secondo l’art. 34, comma 3, del N.O.I.F.

Il Giudice Sportivo ha accolto il ricorso, comminando al Perugia la sconfitta per 3-0 a tavolino. Di seguito le motivazioni ufficiali.

Il ricorso del Crotone e la decisione del Giudice Sportivo

Il Crotone ha presentato un preannuncio di ricorso tramite PEC il 7 ottobre 2024, alle ore 17.47, notificandolo sia al Giudice Sportivo presso la Lega Nazionale Serie B sia alla società Perugia. La gara, disputata il 5 ottobre 2024 e valida per la quarta giornata del Campionato Primavera 2, era terminata con il risultato di 3-1 in favore del Perugia.

Il giorno successivo, 8 ottobre 2024, il Crotone ha formalizzato il proprio ricorso, sostenendo che il Perugia aveva schierato il calciatore Christian Dottori, nato il 9 novembre 2008, senza la necessaria autorizzazione richiesta per i minorenni secondo l’art. 34, comma 3, del N.O.I.F. Sebbene Dottori fosse in possesso di un’autorizzazione rilasciata dal Comitato Regionale Umbro il 16 febbraio 2024, tale documento non era valido per la stagione 2024/2025.

La difesa del Perugia e la risposta del Giudice Sportivo

Il 18 ottobre 2024 è stata fissata la data per la decisione del Giudice Sportivo. Il Perugia ha presentato la propria difesa, non contestando i fatti, ma proponendo un’interpretazione alternativa delle norme e richiedendo che l’errore fosse considerato “scusabile” in relazione al merito sportivo.

Secondo il Giudice Sportivo, il calciatore Dottori, di 15 anni, era stato schierato in una gara ufficiale organizzata dalla Lega Serie B con un’autorizzazione rilasciata durante la stagione precedente. Anche se l’art. 34, comma 3, N.O.I.F. non richiede esplicitamente una nuova autorizzazione per ogni stagione, tale documento si basa su una certificazione medico-sportiva che ha validità di un anno. La documentazione agli atti non ha dimostrato che la certificazione medica fosse valida il giorno della gara, pertanto, senza un’autorizzazione aggiornata, la presenza di Dottori in campo è stata considerata irregolare.

Conclusione

Alla luce delle normative applicabili, il Giudice Sportivo ha inflitto al Perugia la sanzione della sconfitta a tavolino, decretando la vittoria del Crotone per 3-0.