Roma-Chievo Verona 6-3

Roma: Cardinali; Parodi (45′ Bouah (53′ Nigro)), Trasciani, Santese, Calafiori (59′ Semeraro); Riccardi, Tripi, Bove (83′ Simonetti); Providence (45′ D’Orazio), Felipe Estrella, Besuijen. A disp.: Zamarion, Buttaro, Milanese, Silipo, Zalewski, Coccia, Satriano. All.: Alberto De Rossi.

Chievo Verona: Caprile; Pavlev, Leggero (59′ Munaretti), Martires Farrim, Enyan Elimelech; Tuzzo (83′ Asilani), Zuelli, Karamoko (79′ Merci); Demirovic (79′ Frey); Rovaglia, Manconi (46′ Sperti). A disp.: Brigantini, Salvaterra, Grazioli, Passera, Bontempi, Metlika, Perseu, Asllani.  All.: Paolo Mandelli

Arbitro: Sig. Gianpiero Miele di Nola

Reti: 6′ Providence (R), 13′ Manconi (C), 36′ Rovaglia (C), 43′ e 51′ Riccardi (R), 71′ Estrella (R), 72′ Trasciani (R), 74′ D’Orazio (R), 93′ Zuelli (C)

Ammoniti: Calafiori (R), Parodi (R), Karamoko (C), Elimelech (C), Riccardi (C)

La Roma travolge il Chievo Verona nella prima giornata di Campionato Primavera 1 davanti al pubblico amico del Tre Fontane. Primo tempo da fuochi d’artificio: va avanti la Roma con Providence, ma il Chievo la ribalta nel giro di mezz’ora grazie agli acuti di Manconi e Rovaglia. In chiusura di prima e in apertura di seconda frazione, la doppietta di Riccardi spinge nuovamente l’inerzia dalla parte dei ragazzi di Alberto De Rossi, capaci poi di dilagare con ben tre gol tra il 70′ e il 74′: Estrella, Trasciani e D’Orazio completano la festa giallorossa. Nel finale il gioiello di Zuelli su punizione è buono solo per le statistiche.

Campionato Primavera 1: il racconto del match

Pronti via e la Roma colpisce già al 6′: scarico di Tripi e velo di Besuijen che innesca Ruben Providence, implacabile con il piazzato da dentro l’area che non lascia scampo a Caprile. Il Chievo ha il merito di non farsi schiacciare dallo start asfissiante della Roma e a due giri dal primo quarto d’ora livella il match, grazie all’assolo di Manconi, bravissimo a saltare Bove e Parodi, prima di inchiodare imparabilmente Cardinali. E’ subito spettacolo al Tre Fontane, si gioca su ritmi altissimi ma nel segmento centrale di gara non si segnalano grosse occasioni da rete, se non un paio di spunti del solito Providence, ben arginati dalla difesa clivense. La Roma detta i ritmi in costruzione, ma a nove dall’intervallo è il Chievo a completare il ribaltone: Zuelli traccia il varco per l’inserimento di Demirovic, a sua volta chirurgico nello scarico in favore di Rovaglia che in diagonale fa 1-2. Prima del break, però, c’è spazio per un ulteriore lampo, questa volta di marca giallorossa. Traversone di Tripi a centro area, stacco di Riccardi che impatta sul compagno Estrella, ma che di fatto si tramuta nel più comodo degli assist per lo stesso Riccardi che fa 2-2.

Al rientro dagli spogliatoi, la Roma fiuta il pericolo e cambia passo: al 51′ Besuijen viene atterrato in area  da Leggero e per l’arbitro Miele è calcio di rigore. Dagli undici metri Riccardi si fa respingere il tiro ma è il più lesto di tutti sulla ribattuta, firmando doppietta e nuovo controsorpasso capitolino. Di fatto è la rete che spezza definitivamente la resistenza di un Chievo Verona onorevole per almeno due terzi di gara. Scollinato il 70′, infatti, la Roma dilaga in maniera schiacciante: Estrella griffa il poker, correggendo in porta il tiro-cross di D’Orazio. Passa un minuto e dai piedi dello stesso D’Orazio parte il tracciante, spizzato da Bove sul secondo palo e ribadito definitivamente in gol da Trasciani. Dopo aver di fatto confezionato le due precedenti marcature, D’Orazio si prende la meritatissima scena chiudendo i conti al 74′ con la zampata del 6-2, sfruttando un’altra assistenza da parte di Bove. In pieno recupero arriva il terzo gol di Chievo grazie alla gemma su punizione di Zuelli. Gol capolavoro ma che non può impensierire una super Roma che lancia già un segnale forte alla concorrenza.