Una vittoria meritata, costruita con qualità, carattere e spirito di gruppo, le stesse qualità che hanno accompagnato i giovani viola durante tutta la stagione. Alla vigilia Galloppa aveva parlato di una partita difficile, sottolineando però di avere ben chiaro il piano gara. Il campo gli ha dato ragione: la Fiorentina ha saputo soffrire, colpire nei momenti decisivi e gestire la pressione davanti ai propri tifosi.
Un primo tempo equilibrato
La finale si apre con grande intensità e tanto equilibrio. Le due squadre si studiano a lungo, mantenendo ritmi elevati ma concedendo pochi spazi. La Fiorentina prova a sbloccare il match con Puzzoli, prima con una conclusione dal limite e poi con una punizione che pesca Braschi in area, senza però trovare la porta.
Il Parma cresce nella seconda parte del primo tempo e impegna Leonardelli, autore di una parata straordinaria sulla punizione di Mikolajewski destinata all’incrocio dei pali. Nel recupero è invece Astaldi a negare il vantaggio viola con un grande intervento su Bertolini.
Braschi e Kouadio firmano il trionfo viola
Nel secondo tempo l’equilibrio continua a dominare la gara fino al minuto 73, quando Mazzeo conquista un calcio di rigore preziosissimo. Dal dischetto si presenta Braschi, che con freddezza assoluta firma l’1-0 facendo esplodere il Viola Park.
La Fiorentina prende fiducia e all’83’ trova il raddoppio: sugli sviluppi di un calcio d’angolo Kouadio svetta più in alto di tutti e deposita in rete il pallone del 2-0.
Nel finale il Parma accorcia le distanze con Mikolajewski, ma non basta. Dopo il triplice fischio può partire la festa viola: la Fiorentina Primavera è di nuovo Campione d’Italia.
Un gruppo che entra nella storia
Il successo contro il Parma rappresenta il secondo trofeo stagionale per il settore giovanile viola dopo la Viareggio Cup conquistata dall’Under 18. Ma soprattutto certifica il grande lavoro svolto dal club e dallo staff tecnico.
A fare la differenza è stata l’unione del gruppo, un aspetto evidenziato più volte da Galloppa durante la stagione. Trapani e compagni hanno dimostrato maturità, spirito di sacrificio e qualità tecniche importanti, scrivendo una pagina indimenticabile della storia viola.
Dopo 43 anni, il tricolore torna finalmente a Firenze. E il futuro della Fiorentina parla sempre più giovane e viola.



















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