Dici Oxford, e pensi al talento che cresce. Qua però non di sapienza si tratta, ma di carattere leonino e leve lunghe. Sono quello che Reece Oxford sta mettendo sui campi della Premier League da agosto. Classe ’98 (ripeto, novantotto!), gioiello del West Ham, passaporto anglo-giamaicano ma nato a Londra, ruolo difensore-diga nel mezzo. Ha esordito ad agosto, a 16 anni e rotti, nel derby contro l’Arsenal, che se ad Upton Park non è come dire gli odiati cugini del Millwall, rimane pur una stracittadina a Londra.
Le buone prestazioni di questo “metroenovanta di speranze” sono continuate, ed ora gli occhi della Premier sono per lui. C’è già chi giura che il prossimo mercato Oxford sarà protagonista. Non si fatica a crederlo. Per ora i tabloid gongolano nell’accostarlo al Manchester City, ma si sa, giocano qui le sirene dell’allenatore che verrà, il Pep che qualsiasi cosa tocca fa diventare un tesoro (almeno sembra). Ed allora, perché non sperare che quel lingotto non sia il nuovo Rio Ferdinand. A parte i Citizens, le solite londinesi (Chelsea e Arsenal) sono alla finestra, con il Manchester Utd pronto.



















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