Estate 2015.
Il Manchester United accoglie i tanti arrivi dell’ennesima rivoluzione estiva mentre il Borussia Dortmund prova a ricostruire ed a reinventarsi dopo l’addio a Jurgen Klopp e l’arrivo di Thomas Michel sulla panchina giallonera.
Queste le premesse dietro il passaggio estivo di Adnan Januzaj dai Red Devils ai tedeschi in prestito.
L’inizio di stagione col Borussia non è esattamente il massimo e nemmeno quello che tutti si aspettavano.
C’è chi da la colpa alla svogliatezza del talento belga in allenamento, chi come Michel afferma che “il giocatore ha sempre avuto la testa a Manchester“, e tante altre sono le versioni: tanti punti di vista, tante sfaccettature di una stessa questione.
Januzaj a Dortmund non ha reso come doveva, anzi il passaggio al Borussia ne ha praticamente fermato quel processo evolutivo che per un calciatore così giovane è fondamentale.
Nei primi giorni di gennaio però, Adnan Januzaj ha fatto ritorno al Manchester United con le due formazioni che hanno deciso di risolvere di comune accordo il contratto di prestito in essere.
Januzaj non è stato aggregato alla prima squadra, già pienissima di giocatori nel reparto offensivo, bensì all’ Under 21 dei diavoli rossi.
Non è assolutamente in discussione, però, il talento del giocatore, quello non si perde, quello non va via. Quello resta, come il più grande dei doni.
E come dimostrazione a questa teoria, ieri sera Januzaj ha esordito (di nuovo) con il Manchester United Under 21. Due goal e un assist, neanche a dirlo. Il talento non è in discussione, non si perde. Resta.
Questo Januzaj lo sa, e probabilmente se ne ricorderanno a breve anche a Manchester.



















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