Un Milan più cinico che bello ha raggiunto l’Atalanta nella finale del 48° Trofeo Beppe Viola. La squadra di Christian Terni ha superato il Chievo Verona per 2-0 in una contesa equilibrata e intensa sul campo di Via Pomerio ad Arco, che alla fine ha premiato la squadra capace di approfittare meglio degli errori degli avversari.

Trofeo Beppe Viola, Milan-Chievo: il primo tempo

Più agonismo che bel gioco nella prima frazione. Le due squadre, condizionate anche dal forte vento sul campo di Via Pomerio, hanno faticato ad imbastire trame interessanti, e hanno mandato in archivio il primo tempo con una sola occasione per parte: per il Chievo c’è la conclusione dalla distanza di Grazioli al 26°, con risposta in allungo di Moleri, mentre il Milan risponde con un colpo di testa di Capone, liberato a pochi metri dalla linea dalla difesa del Chievo al 35°.

Stesso copione in avvio di seconda frazione, ma dopo un provvidenziale anticipo della difesa clivense sul neo-entrato Luscietti a un passo dalla porta, al 53° Robotti risolve una carambola in area con il destro (deviato dal difensore Bonini) che porta i rossoneri sull’1-0. Poco dopo (57’) un’uscita fuori tempo di Moleri consegna una grande occasione al Chievo, ma Vesentini non riesce ad approfittarne.

Milan-Chievo Verona: secondo tempo

Il Chievo prova a spostare avanti il baricentro nell’ultimo quarto d’ora: prima Merci spreca calciando incredibilmente alto davanti alla porta milanista, poi al 75° il palo priva Bontempi ed il Chievo del gol del pareggio, a dispetto di un intervento non irreprensibile dell’estremo difensore rossonero Moleri. E’ l’ultimo sussulto dei gialli veronesi, che all’80° subiscono il raddoppio rossonero con Luscietti, che sfugge sul filo del fuorigioco e infila agevolmente Malaguti. Espulso nel finale Merci del Chievo.

Sarà quindi sfida tutta lombarda per la 48a edizione del Trofeo Beppe Viola, fra due formazioni plurivincitrici: il Milan ha vinto il titolo in sei occasioni, l’Atalanta in cinque – tutte più recenti dell’ultima rossonera, datata 2004. In quell’anno nella retroguardia del Milan giocava un giovane Davide Astori.