Talenti che hanno regalato emozioni, calciatori che hanno dato lustro ad una delle più belle città del Sud e che adesso cercano gli eredi, in quella che è però una storia definibile particolare. Il settore giovanile del Bari ha donato all’Italia Antonio Cassano (impossibile non citarlo) oppure il “Bari dei baresi” del compianto Enrico Catuzzi. Negli ultimi anni il vivaio biancorosso ha avuto modo di conoscere nuova linfa vitale grazie all’operato di Domenico Fracchiolla, ex responsabile del settore giovanile del club, nel quale è approdato nella stagione 2014-15, quella della Primavera allenata da Urbano che fece innamorare il Belpaese e raggiunse lo storico risultato della Final Eight (la stella di quella squadra era Gaetano Castrovilli, ora alla Cremonese). Reduce dall’esperienza come direttore sportivo della Virtus Francavilla, la volontà del dirigente, nel corso della sua permanenza, è stata quella di valorizzare una terra, la Puglia, dall’enorme potenziale calcistico. Il lavoro fatto è stato importante, così come notevoli sono stati i risultati ottenuti. Purtroppo, dopo l’addio di Fracchiolla, le cose sono andate diversamente, non solo per il settore giovanile quanto piuttosto per la società nel suo complesso, con il noto fallimento della scorsa estate che ha portato all’avvento dell’era De Laurentiis. Complice la nefasta situazione del club, i talenti hanno cercato (e trovato) fortuna altrove. Tanti i nomi coinvolti, elementi di qualità che hanno rinforzato compagini in ogni parte d’Italia, a partire dalla stessa Puglia, dove Monterisi (2001), Marco Ferrante (2001), Maselli (2001) e Radicchio (2002) hanno sposato la causa Lecce. Spostando lo sguardo in casa Foggia, i Satanelli hanno accolto Nannola (2001), Samele (2002), Antro (2003). Calciatore di prospettiva, Luca Petruccetti, centrocampista classe 2000, ha seguito Fracchiolla alla Virtus Francavilla negli scorsi mesi, dove il ragazzo sta tentando di mettere in mostra le proprie qualità in prima squadra. È nel Monopoli che invece Gabriele Caruso (2001) ha scelto di rilanciarsi, e per lui è arrivato anche l’esordio in prima squadra (proprio contro la Virtus Francavilla lo scorso 30 ottobre, nel match di Coppa Italia Serie C vinto dal Gabbiano per 2-1). Potrebbe essere Campania Felix per Gianmarco Alba (2001), adesso al Benevento. Le più importanti compagini del nostro calcio hanno dato nuove opportunità a questi ragazzi, come ad esempio la Roma, che si è aggiudicata le prestazioni del classe 2002 Agostinelli e del 2003 Logrieco (quest’ultimo convocato in Nazionale Under 16), senza dimenticare il giovanissimo Simone, classe 2004. Un po’ di Bari è presente anche nel Milan, dove sta crescendo il 2002 Sabino Signorile, già nel giro della Primavera, dove spera di arrivare anche il classe 2004 Cellamare, anch’egli nel giro delle nazionali under. Farucci (2003) al Parma, Altamura e Stragapede (entrambi 2004) all’Ascoli, Guarino (2004) all’Empoli, si aggiungono a questa piacevole lista. A qualche ora d’auto, in quel di Verona (sponda Hellas) troviamo Vincenzo Lisi, classe 2001. Il focus non finisce qui, perché bisogna citare anche l’altro Marco Ferrante (2002), omonimo del profilo del Lecce già citato, attualmente al Torino. Plitko e Lacassia, entrambi nati nel 2002, sono attualmente in Liguria, precisamente allo Spezia, mentre il duttile attaccante classe 2000 Giacomo Manzari si sta facendo apprezzare con la maglia del Sassuolo, dove ha già messo a segno 4 gol in stagione con la formazione Primavera tra campionato e coppa di categoria. Il biancorosso del Bari è presente anche nella Fiorentina, dove si stanno giocando le proprie carte Zinfollino (2001) e Lofoco (2003). Loro due, così come Danilo Giacinto Ventola, centravanti classe 2000 ora al Genoa, hanno però lasciato Bari ed il Bari nelle passate stagioni, ma restano talenti scoperti dal primo citato Domenico Fracchiolla. Menzione speciale merita Nunzio Lella, centrocampista (ma può giocare anche difensore centrale) classe 2000, che dopo i Galletti ha scelto di proseguire la propria carriera al Cagliari, club con il quale è nel giro della prima squadra di Rolando Maran. Tanti ragazzi di belle speranze, che hanno condiviso la base di partenza di quella che, si spera, sarà una fantastica carriera. Non bisogna però dimenticare da dove si è partiti e chi, prima di tutti, ha permesso che questo viaggio cominciasse…