Atalanta-Torino 4-3 

Atalanta: Carnesecchi, Zortea, Girgi, Colpani, Okoli, Guth, Peli, Gyabuaa, Piccoli (23’st Louka), Kulusevski, Colley (39’st Cambiaghi). A disposizione: Gelmi, Bergonzi, Milani, Brogni, Finardi, Cortinovis, Traore, All. Brambilla

Torino: Gemello, Gilli (25’st Enrici), Ambrogio (24’pt Petrungaro), Ferigra, Onisa, Sportelli, De Angelis, Adopo (35’st Michelotti), Rauti, Kone, Millico. A disposizione: Trombini, Marcos, Lopez, Ghazoini, Isacco, Giunta, Murati, Petrungaro, Moreo, Fasolino, All. Coppitelli

Arbitro: Vigile di Cosenza, assistenti Vono di Soverato e Cantafio di Lamezia Terme

Reti: 13’pt rig. Colpani (A), 16’pt Kulusevski (A), 45’pt Millico (T), 13’st Rauti (T), 15’st Petrungaro (T), 21’st Piccoli (A), 26’st Colley (A)

Che spettacolo a Zingonia. E non poteva che essere altrimenti nel big match d’ andata valevole per le semifinali di Tim Cup tra Atalanta e Torino. E’ successo di tutto nell’ epico duello tra le due formazioni che stanno dominando il Campionato Primavera 1 Tim: gol, pali, emozioni e capovolgimenti di fronte. Uno spettacolo pirotecnico che alla fine premia i nerazzurri guidati da Brambilla, vittoriosi per 4-3 e ora in posizione di vantaggio, seppur minimo, in vista del return match che si disputerà allo Stadio Filadelfia di Torino, giovedì 6 marzo.

Primo tempo

Duello di campionato che si rinnova anche nel soleggiato pomeriggio di Zingonia, con vista sulla finalissima di Coppa Italia. Atalanta e Torino si giocano una fetta importante di stagione nel primo di due confronti  e a forzare le operazioni sono subito i padroni di casa, ai quali basta poco meno di un quarto d’ora di gioco per mettere la freccia: sull’ incursione di Peli, la sfera finisce sui piedi di Zortea che viene agganciato in area di rigore. Dal dischetto si presenta lo specialista Colpani che la piazza all’ angolino basso e supera Gemello. Torino completamente alle corde e costretto nuovamente a capitolare (16′) sul break di Peli, bravissimo a verticalizzare in zona Kulusevski che incrocia con il destro e fa 2-0 Dea. I granata provano a scuotersi dal torpore, trascinati, manco a dirlo, dal solito Millico che stampa sulla traversa dopo perfetto scarico di Gilli. E’ il primo battito vitale degli ospiti, in uno spartito a forti tinte nerazzurre: gli orobici optano per il possesso manovrato, con Colpani capace di abbassarsi spesso e volentieri in posizione di play per impostare dal basso. Soluzione tattica che consente all’ Atalanta di andare spesso al cambio di gioco, difettando però in termini di precisione sotto porta. Su tutte, la spaccata a botta sicura di Kulusevski, murata dal riflesso di Gemello (37′). L’ Atalanta crea, ma a colpire è il Torino, sulla sirena di fine primo tempo: Millico si mette in proprio sul centro sinistra e dal limite dell’ area scarica il destro imparabile sul secondo palo, 2-1 e tutto riaperto a Zingonia.

Secondo tempo

Nella ripresa non cambia il leitmotiv del match con l’ Atalanta in forcing: al 5′ Girgi crossa per Piccoli che di testa fallisce il colpo del possibile ko. Imitato due minuti da dopo da Gyabuaa che vanifica il più facile dei tap-in dopo una respinta di Gemello su fendente di Colley. La Dea spreca tantissimo e la legge del calcio, spietata, presenta il conto allo scoccare del 13′: De Angelis sfreccia sulla sinistra e disegna al centro per la volèe di Rauti che fa 2-2. Clamoroso a Zingonia. Atalanta totalmente sconnessa in questa fase del match e nuovamente infilata dalla progressione indisturbata di Petrungaro che completa la pazza rimonta con l’ assolo del 2-3. Un quarto d’ora di ordinaria follia capovolge gli equilibri della sfida ma gli orobici riattaccano la prontamente la spina: superato il 20′ Peli va via sulla destra e pennella al centro per l’incornata vincente di Piccoli e al “Bortolotti” è di nuovo conto pari. La calma predicata dal tecnico bergamasco ai suoi sortisce gli effetti sperati e dopo essersi risintonizzati sulle giuste frequenze l’ Atalanta torna a macinare calcio e al 26′ Colley si mette in proprio convergendo verso il centro, prima di scaricare in porta il pallone del definitivo 4-3. Beffato il Torino che ci prova sino al triplice fischio finale, ma le speranze granata si dissolvono sulla clamorosa traversa timbrata dal mancino terrificante di Kone (43′) e sul palo esterno graffiato da Rauti. Ultime emozioni di un pomeriggio pazzesco.