Il portiere dell’Atalanta Gollini si racconta in un intervista rilasciata per la Gazzetta dello Sport. “Fra devi credere in te stesso” . Cosi recita il ritornello del singolo rap del classe ‘95 Pierluigi Gollini portiere e cantante per un giorno che ha stupito un po’ tutti con il suo brano dalle parole molto profonde. Il giocatore è stato appena riscattato dall’Atalanta dei Percassi dopo aver disputato una stagione in prestito dall’Aston Villa per una cifra intorno ai 3,5 milioni di euro.

Il neo portiere del club bergamasco ha sempre creduto in sè stesso e grazie ai sacrifici è riuscito a raggiungere davvero ottimi risultati. In una recente intervista concessa per la Gazzetta dello Sport il classe ‘95 ha voluto raccontare della sua esperienza maturata nelle giovanili del Manchester United che lo ha reso uomo prima di qualunque altro suo coetaneo. “Ringrazio i Percassi che mi hanno dato questa opportunità. Significa che pur non avendo giocato molto ho fatto qualcosa di buono.
Allo United c’è una specie di regime militare con regole assurde: d’inverno sono vietati i cappelli, i guanti, i sotto maglia e i pantaloni lunghi. Per fortuna il portiere può coprirsi ma vedevo ragazzi brasiliani o africani morire di freddo. Però quell’esperienza mi ha aiutato, sono diventato uomo prima del tempo.”