La redazione di FootballScouting ha intervistato in esclusiva Antonio Palma, centrocampista classe ’94 prodotto del settore giovanile dell’Atalanta ed ora in forza al Renate, reduce dal primo gol stagionale domenica contro il Prato:
“Primo goal stagionale che ha contribuito ad un bella vittoria. E’ stata una grande gioia soprattutto per me che sono un centrocampista e di goal non ne faccio così tanti. Sono contento che al Renate sto trovando continuità e mi sto divertendo. Mi auguro di continuare così e togliermi tante soddisfazioni.
Perché il Renate?
Sin dal primo momento hanno dimostrato fiducia in me. Avevo anche altre richiesta ma loro sono stati decisi nel volermi e me lo hanno fatto capire in tutti i modi. E’ una società seria che sa lavorare con in giovani, inoltre è vicino casa e quindi non ci ho pensato due volte ad accettare.
Qual è l’obiettivo di squadra?
Il nostro obiettivo è la salvezza. Se saremo bravi ad arrivare il più presto possibile a 40 punti potremmo puntare ad altro. Al momento la salvezza è il primo obiettivo anche perché il campionato è ancora lungo e le avversarie sono tante.
L’anno scorso, però, è stata una stagione disastrosa a Teramo: cosa è successo?
La scorsa stagione ho sbagliato a lasciare la Juve Stabia per andare a Teramo a mercato chiuso. Questo mi ha precluso tutta la stagione, non potendo cambiare squadra a gennaio. Al Teramo mi sono trovato bene con i miei compagni ma non ho avuto la fiducia del mister anche se, nelle poche occasioni che sono sceso in campo ho fatto del mio meglio, segnando pure un goal in campionato. E’ stata un’esperienza che mi ha fatto crescere e che mi ha fortificato. Non è facile lavorare tutta la settimana e la domenica non andare mai in campo.
Cresciuto nell’Atalanta, di proprietà dell’Atalanta. Speri di tornare a Bergamo un giorno, magari da protagonista?
Ovviamente ci spero, sono cresciuto nell’Atalanta e ho fatto anche l’esordio in A. Mi piacerebbe continuare quello che ho lasciato. Il mio obiettivo ora è fare bene col Renate poi se sarò bravo a meritarmi la chiamata dell’Atalanta sarò felicissimo. E’ un piccolo sogno ma sono molto concentrato sul presente e sul Renate.
Oltre al calcio, però, studi giurisprudenza: come si conciliano le due attività?
Oltre al calcio mi piace studiare, infatti, sono iscritto alla facoltà Giurisprudenza. Soprattutto lo scorso anno sono riuscito a ritagliarmi il giusto spazio per concentrarmi sugli esami da sostenere. Adesso devo iniziare il terzo anno. Sono contento, nonostante il calcio, di aver continuato gli studi. L’obiettivo è quello di laurearmi nei tempi previsti e fare una specialistica in Criminologia.



















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