di promessedelcalcio.blogspot.com

Il futuro della Dea è racchiuso anche nel nome di Dejan Kulusevski. Il vivaio nerazzurro è un fiore all’occhiello del nostro calcio, tanto bistrattato, ma capace di esprimere almeno qualche isola felice.

Da Montolivo a Pazzini, passando per Cristante e Caldara. Tanti i gioiellini allattati dal seno materno dell’Atalanta. L’attività di scouting della dirigenza lombarda negli anni ha fruttato le più rosee fortune. Osservare in lungo ed in largo l’universo calcistico non è stato dunque lavoro effimero.

L’Europa dell’Est non è passata inosservata. Dalla Macedonia è arrivato il segnale da un talento pronto a sbocciare. Le origini di Kulusevski coincidono con l’attaccante ex Inter e Napoli, ora al Genoa, Goran Pandev. In realtà a Skopje, Dejan non ha mai posto le basi. Nato il 25 aprile 2000 a Stoccolma conserva generalità non certo scandinave dai suoi genitori.

Gli occhi di Sartori e Costanzi puntano prima della concorrenza verso una squadra apparentemente sconosciuta ma molto apprezzata in Svezia, ovvero l’IF Brommapojkarna. Nell’U17 brilla la stella di Dejan. Il giovane alza la testa e arma il piede mancino. Una minaccia costante con le conclusioni dalla media distanza. Il vizietto del gol non gli manca. Dal luglio 2017, 26 presenze con 17 retinegli Allievi bergamaschi. Numeri simili anche con la maglia della Primavera 1, dove totalizza 36 gettoni esultando per 8 volte. Il funambolo di Stoccolma però non pensa solo a se stesso. 14 assist serviti al velluto per i compagni non sono un caso.

Ora Brambilla e Gasperini, in ottica Prima squadra, hanno tra le mani un predestinato. A centrocampo può stare dappertutto. Geniale da regista, occupa con scioltezza pure la zona intermedia della mediana. Dotato di una tecnica sopraffina potrebbe, in prospettiva, deliziare le platee come trequartista per innescare le punte. Proiezioni future per un aspirante genio del pallone venuto in Italia dalla Svezia… sì proprio quella.