Con l’aiuto dell’operatore di mercato Davor Alessandro Milito, referente per l’Italia della società People in Sport inizia il viaggio di footballscout24.it alla scoperta dei migliori talenti del calcio danese. In questo primo appuntamento le schede di Nicolaj Thomsen e Kasper Kusk

 

Sono stati compagni di squadra all’AaB la scorsa stagione: Nicolaj Thomsen e Kasper Kusk, conducendo letteralmente la loro squadra alla conquista della Superliga. Ora le loro strade si sono separate, dato che il secondo si é trasferito all’FC Twente nell’estate 2014 per un prezzo irrisorio (nonostante non siano rese note cifre ufficiali, si parla di circa 600.000 €), rendendo un po’ più ardua la stagione per la squadra dello Jylland, attualmente al quinto posto in classifica con 21 punti (a -16 dalla capolista FC Midtjylland). La sfortunata eredità lasciata all’AaB dalla separazione dei due gioielli delle fasce, è stata quella di avere ora maggior difficoltà nel creare superiorità numerica nella trequarti avversaria saltando l’uomo, e quindi più difficoltà nel costruire occasioni da goal.

 

Nicolaj Thomsen è nato l’8 maggio 1993, colonna per un anno e mezzo della Nazionale U21 che recentemente ha esordito con la Nazionale A. E’ un centrocampista centrale naturale, destro di piede, il quale, viste le sue buone doti in velocità sia sul lungo che sul breve, viene maggiormente schierato come centrocampista di sinistra in un 4-4-2. Le sue doti principali sono l’ottima visione di gioco, accompagnata da tempi di gioco nell’impostazione invidiabili, e la capacità di inserimento nell’area di rigore avversaria sia centralmente che rientrando dalla sinistra, seguendo con intelligenza i movimenti offensivi della squadra. Bravo nel mettersi al servizio della squadra, anche nella fase difensiva e nel fornire assist decisivi ai compagni, da centrocampista centrale può ancora migliorare nell’interdizione. A livello tattico può giocare, oltre che come interno incursore di centrocampo in un 4-4-2, anche come mezzala (soprattutto destra) in un 4-3-3 o come trequartista nei moduli che lo prevedono, potendosi così svincolare da un lavoro di interdizione pura sulla mediana per dedicarsi al pressing offensivo o ultra-offensivo in fase di non-possesso palla ed alla rifinitura in fase di possesso.

 

Kasper Kusk invece è nato il 10 novembre 1991, ora tesserato per l’FC Twente e che nel giugno del 2013 ha esordito nella Nazionale A danese. Nell’AaB giocava come centrocampista di destra in un 4-4-2, nonostante sia un mancino. Abbina ad un’eccellente visione di gioco, anche una grande abilità nel saltare l’uomo nell’uno-contro-uno ed un grande senso del goal (27 reti in 90 partite totali con l’AaB tra Superliga, coppe nazionali e partite di coppa). E’ definibile, inoltre, un vero e proprio assist man, collezionandone 27 in 4 stagioni (21 dei quali nelle stagioni 2012/2013 e 2013/2014), e ciò sta a significare che oltre ad essere un grande solista, è anche un ottimo uomo-squadra.

Tatticamente in un centrocampo a 4 è più funzionale a destra che a sinistra, potendosi così accentrare levando il raddoppio di marcatura sulla fascia, permettendo così al terzino destro di inserirsi lasciandolo uno-contro-uno con l’opponente o libero di crossare, per poter poi decidere la giocata (scarico di palla o conclusione in porta). In un 4-3-3 ed in un 4-2-3-1 ricoprirebbe con naturalezza i ruoli di numero 7 o di numero 11, a seconda delle esigenze dell’allenatore. Unico punto debole è la velocità sul breve, essendo un longelineo e non un brevilineo. Per entrambi non di secondo piano sono le doti mentali (fondamentali per un Calciatore), sempre molto concentrati nelle loro giocate e nel seguire la squadra (la quale girava letteralmente attorno a loro), impegnandosi per tutti i 90′ di ogni partita da loro giocata.Il futuro potrà essere molto roseo per loro. E’ sufficiente che qualcuno creda in loro e che si punti sulle loro grandi qualità.