Mancava solo lui, ed oggi è intervenuto. Il presidente della Roma James Pallotta in una lunga intervista al Corriere dello Sport è tornato sulla esclusione di Totti domenica dalla partita con il Palermo e ha dato pieno appoggio a mister Spalletti.
Non c’è stata nessuna mancanza di rispetto verso il giocatore, né domenica né nei pochi minuti concessi contro il Real Madrid. Vale il principio per cui squadra e società vengono prima del singolo. Anche se il giocatore di nome fa Francesco Totti. Pallotta ha poi ammorbidito la pillola, dicendo di comprendere la situazione del giocatore, simbolo di squadra e città, che avrebbe ancora voglia di giocare.
Confermato quanto già previsto da tempo: società e giocatore si vedranno presto per chiarire intenzioni ed esigenze di entrambe. Almeno si spera, visto che parole di grande elogio Pallotta le ha riservate a Spalletti, alla conduzione professionale e tecnica. Vale a dire: il tecnico di Certaldo non è in discussione e non lo sarà neppure a fine stagione, se il ruolino di marcia dei giallorossi continuerà su questa strada. E qualora non fosse centrato il piazzamento Champions la responsabilità cadrà su chi ha collezionato undici partite senza vittorie. Parole chiare dagli States, insomma.
Parole incerte invece su Sabatini, per la cui conferma Pallotta attende la fine del campionato.



















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