Intervistato dal sito ufficiale del Manchester United, Anthony Martial ha parlato di svariati temi, di cui alcuni molto importanti, primo fra tutti chi ha influenzato la sua scelta dei Red Devils la scorsa estate: “A spingermi ad accettare il trasferimento al Manchester è stato il mio amico Patrice Evra. Mi son fidato subito delle sue parole perchè lo conosco da tanto tempo. E’ cresciuto nel mio stesso quartiere e ha fatto lo stesso mio percorso dal Monaco allo United. Mi ha detto ‘è una squadra di campioni, un club dove si avverte veramente l’essenza della parola vittoria’. Ho fatto bene a fidarmi, adesso avverto sulla mia pelle il peso di quelle parole”.

Martial ha poi commentato quelle voci che lo paragonano ad un altro grande francese con un grande passato in Inghilterra, Thierry Henry, e di quali sono i giocatori a cui si ispira: “Henry? Non vedo tutte queste similitudini, anche se l’accostamento mi lusinga. Sono tre, tuttavia, i calciatori a cui mi ispiro: il primo è mio fratello Johan, gioca per il Troyes ed è stata la voglia di emularlo che mi ha fatto intraprendere la mia carriera nel calcio. Gli altri due sono Ronaldo e Ronaldinho, due vere icone”.

Ricordiamo che in questa stagione Martial ha messo a segno 10 reti in 37 partite ufficiali con il Manchester United, numeri che hanno attirato diverse critiche di alcuni tifosi dei Red Devils che criticano la dirigenza per aver speso ben 50 milioni la scorsa estate per l’attaccante classe ’95.