Tramite una nota ufficiale sul proprio sito il Sunderland ha comunicato di aver risolto il contratto di Adam Johnson, esterno destro inglese classe ’87 ed in rosa dal 2012 con i Black Cats.
La risoluzione del contratto però, per chi non è informato dei fatti, non è dovuto a frizioni tra il club ed il giocatore, ma per le accuse di pedofilia che ricadono su Johnson e che avevano portato lo stesso giocatore alla reclusione lo scorso marzo, salvo poi uscire su cauzione. I fatti risalgono al periodo compreso fra il 30 dicembre 2014 ed il 26 febbraio 2015: Johnson avrebbe adescato su internet una ragazzina di 15 anni, avendo poi con quest’ultima rapporti intimi (ricordiamo che in Inghilterra l’età minima per il consenso ai rapporti sessuali è 16 anni). Fino ad ora, davanti alla corte di Bradford, il giocatore ha ammesso solo due dei capi d’accusa mossi verso di lui.
Ora, dopo il licenziamento da parte del Sunderland, si aspetta la condanna per adescamento e rapporti sessuali con minore. Non ci sono previsioni sulla pena che verrà inflitta a Johnson, ma siamo sicuri che la carriera da calciatore professionista può considerarsi chiusa. Sugli aspetti umani invece lasciamo commentare altri e chi di dovere.
Qui sotto il comunicato del club in cui viene riportato che non verranno lasciate altre dichiarazioni sull’accaduto da parte della società:
Club Statement – https://t.co/GQ56WM2gNc pic.twitter.com/jnUBVQPVu0
— Sunderland AFC (@SunderlandAFC) February 11, 2016



















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